Ciaramilla Marchigiana – un dolce quasi dimenticato…

E’ un peccato quando le ricette della tradizione rischiano di essere dimenticate e perse nei meandri della storia. Ecco perchè ci riproponiamo di cercarsi, riscoprirli, riprepararli e rispolverarli dal manto del dimenticatoio dando loro una nuova vita.
Ecco perchè oggi ci siamo dedicati alla Ciaramilla Marchigiana.
Avevamo già assaggiato questo dolce rimanendone piacevolmente stupiti, ma non riuscivamo a ricordarne il nome e non ne trovavamo la ricetta.
Così ci siamo messi di buona lena a scandagliare i libri della nostra libreria, di ricette e di tradizioni finchè non siamo arrivati ad avere una piccola cernita di appunti da quale ricavare la nostra versione, il più simile possibile a quella che avevamo assaggiato.

Secondo la tradizione Marchigiana, la Ciaramilla era un dolce che veniva preparato sotto le feste Pasquali ed il particolare colore tendente al rosa era data dall’utilizzo dell’Alchermes, liquore rosso che veniva e viene tuttora largamente usato nelle ricette nostrane.
Un’altra tradizione, invece, prevede che, alla vigilia delle nozze, la famiglia della futura sposa organizzasse una serata dove si sarebbe effettuata la “Stima“. In questa serata, i genitori della sposa avrebbero mostrato la dote che accompagnava la ragazza alla famiglia dello sposo. La ragazza in questa occasione avrebbe dovuto preparare un dolce al ragazzo, la Ciaramilla, per l’appunto, che avrebbe dimostrato l’abilità della futura moglie in cucina.
Insomma, tradizioni un po’ desuete ma che, non per questo, meritano di essere celate o dimenticate.

Le numerose migrazioni di lavoratori marchigiani all’esterno hanno portato questa ricerca fuori dai confini marchigiani, trovano il suo corrispettivo nella torta umbra, dalla ricetta molto simile, chiamata Ciaramicola.
La particolarità di questa torta, oltre al suo colore rossastro dato dall’alchermes, è dato dalla consistenza che si pone a metà tra il Ciambellone duro marchigiano ed il ciambellone classico della colazione al Varnelli.

  • Difficoltà:Media
  • Preparazione:15 minuti
  • Cottura:25 minuti
  • Porzioni:10 persone
  • Costo:Medio

Ingredienti

Ingredienti per la Ciaramilla

  • 600 g Farina 00
  • 3 Uova
  • 200 g Zucchero
  • 1 bustina Lievito per dolci
  • 80 ml Alchermes
  • 100 g Strutto
  • Scorza Mezzo limone

Ingredienti per la Glassa

  • 300 g Zucchero a velo
  • q.b. Acqua calda
  • q.b. zuccherini

Preparazione

Preparazione della Ciaramilla

  1. Per preparare la nostra Ciaramilla Marchigiana, iniziate mettendo sulla spianatora la farina necessaria.

  2. Al centro della farina rompete le uova.
    Con l’aiuto di una forchetta, rompetele e mano a mano portate della farina dall’esterno della fontana al centro.

  3. in questa fase aggiungete anche il lievito, la scorza di limone e lo zucchero.
    Impastate fino a quando riuscite. Otterrete un impasto molto granuloso.

  4. Solo ora, aggiungete l’alchermes.
    il suo inserimento va fatto separatamente dal lievito poichè l’alcool contenuto nel liquore brucerebbe il lievito per dolci.

  5. Come ultimo ingrediente aggiungete lo strutto. Amalgamate gli ingredienti con le mani, e se necessario, aggiungete altra farina, senza esagerare.
    l’impasto deve rimanere a forma di una palla unita, ma deve essere molto appiccicoso.

  6. Prendete una teglia rivestita di carta forno. Ungetevi le mani di olio e stendete l’impasto della ciaramilla.
    Potete dargli la forma di una ciambella classica, ma secondo la tradizione, la versa forma è quella di una ciambella dal buco largo, al cui centro viene inserito altro impasto a forma di croce.

  7. Infornate la teglia in forno già caldo a 180° per 30 minuti, facendo sempre la prova stecchino.
    una volta cotta, fatela freddare e solo una volta fredda potrete passare alla glassatura.

Preparazione e glassatura della Ciaramilla

  1. in una ciotola mettete lo zucchero a velo.

  2. Riscaldate dell’acqua in un pentolino.
    versate un cucchiaio di acqua calda nella ciotola con lo zucchero.

  3. Con l’aiuto del cucchiaio, mescolate zucchero a velo ed acqua calda.
    il calore dell’acqua permetterà allo zucchero di sciogliersi. La glassa deve mantenere una consistenza molto densa. Se lo zucchero non viene assorbito del tutto, unite ancora una stilla di acqua calda, senza mai esagerare.

  4. Versate la glassa a cucchiaiate sulla ciaramilla, e sopra della glassa stessa, aggiungete gli zuccherini colorati.

    Buon appetito 😀

Consigli

Non vi preoccupate se la torta avanzerà.
per la sua consistenza, la ciaramilla marchigiana si presta molto ad essere seccata, nei giorni successivi e ad essere inzuppata in latte caldo, liquori o vino cotto

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