Pizza coi grasselli – Le Marche in tavola…

Continua la nostra rassegna dedicata alle ricette tipiche della nostra regione, le Marche. Stavolta tocca alla famosa pizza coi grasselli.
Ma cosa sono i grasselli?
Nelle varie locuzioni dialettali italiane, essi vengono chiamati con nomi diversi… Per esempio potrete trovare i nostri “grasselli” sotto il nome di grascelli o ciccioli, ma la sostanza non cambia. Ora vi spieghiamo come nasce questo prodotto di origine animale.
Secondo la tradizione più verace, proprio questo periodo dell’anno è il periodo adatto per fare la pista del maiale. Bisogna difatti aspettare che l’inverno sia abbastanza freddo che tutte le mattine “sbrini” ovvero che ci sia la brina.
E solo dopo di questo momento si potrà procedere alla preparazione dei salumi proprio perchè l’aria è abbastanza fredda da permettere la conservazione e maturazione della carne per la pista.
Noi sotto questo aspetto abbiamo avuto maestri bravissimi, i nonni di Veronica, che l’anno scorso hanno provato a passarci i loro segreti per fare la pista.

Quindi, quando gli uomini di casa, i Vergari, erano intenti alla preparazione dei salumi da stagionare, le loro donne, le Vergare, raccoglievano gli scarti e li usavano per altre preparazioni, come la coppa di testa o appunto i grasselli.
Difatti le donne raccoglievano il grasso di scarto del maiale, lo tagliavano in piccole parti e lo mettevano a fondere sul fuoco, lentamente.
Quando i pezzi di grasso iniziavano a soffriggere a colorirsi, venivano messi su un telo di lino. Ad essi venivano aggiunti gli odori, solitamente sale e pepe. Ovviamente, tra le varie ricette di famiglia, c’era chi osava con spezie più decise, come chiodi di garofano, cannella, pepe, noce moscata in dosi e proporzioni variabili. Dopo di ciò, il pezzo di stoffa veniva stretto e da esso veniva fatto colare il grasso disciolto. Quel materiale frutto della colatura non è nient’altro che lo strutto, che anch’esso veniva fatto conservare. Ciò che invece rimaneva dentro il canovaccio, invece, sono proprio i nostri grasselli, che venivano sbriciolati ancora caldi e successivamente conservati per l’invernata.
Ma per cosa venivano utilizzati?
I grasselli sono molto versatili e venivano usati per insaporire piatti, spezzatini, impasti, proprio come vuole questa ricetta.
Qui i grasselli si uniscono ad un impasto simile a quello della pizza, a cui vengono aggiunti altre spezie ed odori. Così nasce la nostra ricetta di famiglia della pizza coi grasselli, che facciamo molto frequentemente e che potrete servire durante un aperitivo, una cena a base di torte  salate o salumi e formaggi tipici.

Pizza coi grasselli delle Marche
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    20 + lievitazione minuti
  • Cottura:
    25 minuti
  • Porzioni:
    1 leccarda da forno
  • Costo:
    Molto Basso

Ingredienti

  • 300 g Farina
  • 200 g Semola
  • 230 ml Acqua
  • 1 cucchiaino Sale
  • 1 cucchiaino Pepe nero
  • mezzo cucchiaino Noce moscata
  • Scorza d’arancia (almeno mezza, non trattata)
  • 1 bustina Lievito di birra secco (o un cubetto di fresco)
  • 180 g grasselli
  • 1 cucchiaio Strutto

Preparazione

  1. Pizza coi grasselli delle Marche

    Per preparare la nostra pizza coi grasselli delle Marche, iniziate mettendo su una ciotola gli ingredienti polverosi, quindi la farina, la semola, il lievito in polvere.

  2. Aggiungete dunque anche le spezie, il pepe e la noce moscata, ma NON il sale.

  3. Versate a filo il liquido quindi l’acqua ed iniziate ad impastare.

  4. Quando gli ingredienti inizieranno ad amalgamarsi tra di loro aggiungete il cucchiaio di strutto, il sale e la scorza di arancia.

  5. Quando avrete un panetto unico di impasto, schiacciate con le dita il centro della pagnotta e formate un piccolo incavo dove metterete i grasselli.

  6. Impastate di nuovo finchè i grasselli non saranno ben amalgamati nell’impasto.

  7. Lasciate lievitare per 2 o 3 ore, o comunque fino al raddoppio della massa.

  8. Rivestite allora di carta forno una teglia antiaderente.

  9. Versate dell’olio sulla sua superficie e stendetela con le mani, ad uno spessore di circa mezzo centimetro.

  10. Così facendo la pizza sarà leggermente altina. Se la preferite più croccante, stendetela su due teglie, con uno spessore ben più sottile.

  11. Spennellate sulla superficie della pizza dell’olio.

  12. Spolverate del sale sulla superficie,ed infornate in forno già caldo a 200° per 25-30 minuti o comunque finchè non sarà ben dorata.

  13. Gustate questa pizza coi grasselli delle marche sia calda, che fredda, sia vuota che farcita. E’ buonissima!

Note

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