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Il ponte sul fiume Kwai e la sua ferrovia – La seconda guerra mondiale in Thailandia

Ci troviamo a Kanchanaburi, a poco più di due ore di strada da Bangkok, e ci appare come una città decisamente rilassante e tranquilla. Appena arrivati, facciamo un giro per le vie principali e prendiamo un gelato al cocco da un ragazzino che lavorava come ambulante. Era giovanissimo, ma altrettanto bravo nel suo lavoro. Decora questo gelato con arachidi e frutta.

Soddisfatti col nostro gelato al cocco lungo il fiume kwai
Soddisfatti col nostro gelato al cocco lungo il fiume kwai

Ci credete se vi diciamo che nonostante la sua semplicità, è stato uno dei gelati al cocco più buoni mangiati in Thailandia?

Mentre continuiamo a camminare, ci si prospetta davanti la struttura in acciaio del famosissimo “Ponte sul Fiume Kwai” che ha ispirato l’omonimo film del 1957. Già, perché c’è una pagina della storia della Seconda Guerra Mondiale che è stata scritta qui, proprio nella Terra del Sorriso.

Il ponte sul Fiume Kwai
Il ponte sul Fiume Kwai

Fa strano pensare che questi luoghi così immersi nella natura e così pacifici abbiano fatto da sfondo a fatti truci e crudeli della nostra storia neanche tanto lontana.

Il film narra proprio le vicende dei soldati della seconda guerra mondiale chiamati a costruire a tempo record questa ferrovia sopra il fiume, per poter consentire il passaggio ferroviario tra Thailandia e Birmania.

Questa ferrovia venne ribattezzata “la ferrovia della morte” (“Death Railway“) poiché questo è il tratto che i Giapponesi fecero costruire in un anno durante la seconda guerra mondiale, e dove purtroppo numerosi operai e prigionieri trovarono la morte a causa delle condizioni disumane cui erano tenuti, costretti a lavorare in condizioni climatiche proibitive, nutriti a stento, soggetti a malattie tropicali spesso mortali. Il ponte ormai ricostruito e percorribile, si erge a ricordo delle migliaia di morti che quest’opera costò in termini di vite umane.

Il ponte sul Fiume Kwai e la sua Ferrovia
Il ponte sul Fiume Kwai e la sua Ferrovia

Abbiamo percorso parte del ponte sul fiume Kwai e la sua ferrovia a piedi, non essendo previsto un imminente arrivo treni ed essendo il tutto effettuato in sicurezza, tuttavia evidenziamo che i binari sono ancora in funzione per i treni della linea Kanchanaburi – Nam Tok.

Al lato della struttura potrete trovare delle locomotive dismesse e risistemate: sono alcune delle locomotive che venivano utilizzate nel corso del conflitto mondiale, riportate ad una condizione più godibile.

 Alla storia di guerra di Kanchanaburi sono dedicati numerosi monumenti. Potete raggiungerli in bicicletta, data l’esigua distanza, oppure tramite treno.

Se siete interessati ad approfondire la storia del ponte sul fiume Kwai e la sua ferrovia, verso il distretto Mueang, troverete il Museo della Guerra  chiamato JEATH War Museum con una vasta collezione di immagini e reperti inerenti il periodo della costruzione di quella che è chiamata come la “ferrovia della morte”, le ricostruzioni delle celle dei prigionieri, articoli di giornali e fotografie.

Nei pressi di Sangchuto Rd, potrete visitare il Cimitero di guerra di Kanchanaburi (o Don Rak) con le tombe dei prigionieri di guerra dove è possibile omaggiare i caduti in un contesto di grande impatto.

Camminando invece per la strada che porta fuori città, ci siamo diretti verso la stazione ferroviaria di Thamkra Sae, posta su un alto e scenico dirupo a picco sul fiume dove abbiamo visitato un tempio all’interno di una piccola grotta locale che sorge poco fuori dai binari.

Stazione Ferroviaria di Thamkra Sae
Stazione Ferroviaria di Thamkra Sae

Ci imbarchiamo allora sul treno, verso la stazione di Tha Kilaen, percorrendo alcuni viadotti ferrati che si inerpicano sulle ripide pareti della montagna, costeggiando il fiume. Dal finestrino, quando non passiamo tra due pareti di roccia, si apre una natura composta da numerose piantagioni, tra risaie e canne da zucchero.

Parte del tragitto della Ferrovia
Parte del tragitto della Ferrovia

I treni sono decisamente “vintage” ed il percorso è un po’ fatto a sobbalzi. Un controllore in divisa e cappello caratteristico si accerta che tutti i passeggeri siano in regola con i titoli di viaggio.
Alla stazione di Tha Kilaen proseguiamo per un breve tratto che ci avrebbe condotto ad un molo per reimbarcarci di nuovo su una long tail boat per continuare il viaggio lungo le acque del fiume Kwai.

La zona di Kanchanaburi è perfetta per chi cerca un po’ di rilassatezza.

Oltre al parco naturale di Say yok con altre attività da poter compiere, si è vicinissimi al parco nazionale di Erawan, con splendide cascate a sette livelli. Vi sottolineiamo che qualora vogliate continuare il viaggio a tema “seconda guerra mondiale” e ripercorrere le vicende del “Fiume Kwai” con la sua “ferrovia della morte”, presso il parco Say Yok inoltre, potrete vedere il luogo dove i soldati giapponesi sostavano e preparavano il loro desco.


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Pubblicato da soffiodizefiro

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